Modelli AI per la produzione video: una guida legale

Uso commerciale, titolarità, addestramento sui tuoi dati e conformità: che cosa dicono i termini pubblici dei principali modelli di linguaggio, immagini, video e voce, scheda per scheda, e le regole per chi pubblica contenuti fatti con l'AI.

Da questa pagina puoi scaricare gratuitamente «AI Models for Video Production: a legal guide». Sotto il modulo trovi l'indice e i punti chiave che spiega. Compila il modulo e ti invieremo la guida (in inglese) per email.

Indice

  1. Introduzione

    Come si legge una scheda, i tre canali e i loro contratti, il semaforo e quali modelli sono trattati.

  2. Capitolo 1 — Modelli linguistici

    Anthropic, OpenAI e Google Gemini: i modelli usati per scrivere, adattare e scomporre le sceneggiature e per scrivere i prompt degli altri modelli.

  3. Capitolo 2 — Generazione di immagini

    I modelli di immagini di OpenAI e Nano Banana di Google: personaggi, ambienti, oggetti di scena e storyboard.

  4. Capitolo 3 — Generazione video

    Google Veo, Runway, ByteDance Seedance e HeyGen: clip video e avatar parlanti.

  5. Capitolo 4 — Voci e audio

    ElevenLabs e i modelli audio di Google: parlato, musica ed effetti sonori.

  6. Capitolo 5 — Il quadro normativo

    L'Unione Europea (AI Act, GDPR, diritto d'autore), l'Italia, gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Cina e la Corea del Sud, con una tabella riassuntiva.

  7. Capitolo 6 — Come draft2cut aiuta a essere in regola

    Che cosa il prodotto registra e documenta, e che cosa resta al produttore.

I punti chiave

Tre canali, tre contratti

Lo stesso modello usato direttamente, attraverso un aggregatore o in locale ha condizioni diverse, e l'API, l'app web e ogni piano possono differire ancora.

Un semaforo per piano, non per modello

Verde, arancione o rosso per l'uso commerciale, dato per ogni riga degli accessi e dei piani di un fornitore, perché la risposta cambia da un piano all'altro.

Ogni affermazione ha una fonte

Ogni scheda rimanda ai documenti del fornitore, con la data in cui sono stati consultati. Ciò che un fornitore non pubblica è scritto «non dichiarato», mai indovinato.

L'obbligo di trasparenza dell'AI Act

I deep fake vanno dichiarati dal 2 agosto 2026, con un obbligo più leggero per le opere chiaramente artistiche o di finzione.

Volti e voci reali

Ogni immagine o voce di una persona identificabile richiede una base giuridica secondo il GDPR; negli Stati Uniti alcune leggi aggiungono il consenso per dati biometrici, voce e sembianze.

Un prompt da solo non fa un autore

Negli Stati Uniti e in Italia la tutela dipende dall'apporto creativo umano, non dal prompt che ha prodotto il risultato.

Usi già draft2cut?

La guida contiene informazioni generali, non una consulenza legale. Riporta che cosa dicono i termini pubblici dei fornitori alla data indicata su ogni scheda: i termini cambiano, quindi leggi i documenti in vigore e, per un progetto specifico, chiedi a un avvocato.